Geometria
Nuvole di punti, ortofoto, deformazioni e tolleranze descrivono lo stato di fatto senza idealizzarlo.


Studio concettuale · Heritage BIM
H-BIM · Historic Building Information Modeling
Il concept applica il metodo H-BIM a una corte rurale immaginaria della Valpolicella. Il modello non rappresenta soltanto la forma dell’edificio: organizza informazioni geometriche, materiche, storiche e conservative in un archivio visuale coordinato.
L’obiettivo è rendere più leggibili le stratificazioni, supportare il progetto di restauro e lasciare al proprietario un gemello digitale aggiornabile per la gestione futura.

Scan to H-BIM
La scansione registra ciò che esiste. Il lavoro critico consiste nel trasformare milioni di punti in elementi architettonici riconoscibili, mantenendo visibili irregolarità, incertezze e tracce del tempo.
Strati informativi
Il modello funziona come indice del bene: permette di passare dalla visione complessiva al singolo elemento, conservando la provenienza e l’affidabilità delle informazioni.
Nuvole di punti, ortofoto, deformazioni e tolleranze descrivono lo stato di fatto senza idealizzarlo.
Murature, volte, solai, coperture e finiture diventano elementi riconoscibili e interrogabili.
Fonti e letture stratigrafiche collegano trasformazioni, aggiunte e fasi storiche al modello.
Quadri fessurativi, umidità, erosioni e alterazioni vengono localizzati sulle superfici interessate.
Le proposte di restauro sono documentate per elemento, priorità, compatibilità e stato di avanzamento.
Ispezioni, manutenzioni e aggiornamenti alimentano nel tempo il gemello digitale dell’immobile.
Disegni tecnici concettuali
Quattro elaborati rendono leggibile il ragionamento progettuale: idea generatrice, distribuzione, rapporto verticale e costruzione della materia.
Il modello nasce dalla nuvola di punti e conserva geometria, stratificazioni, dissesti e grado di affidabilità.
Organizzazione spaziale, gerarchie e flussi tradotti in una prima struttura distributiva.
Relazione verticale tra struttura, suolo, luce naturale e carattere degli ambienti.
Principio costruttivo che coordina prestazione, materia, giunto e qualità percettiva.
Elaborati schematici preliminari, non esecutivi e non in scala. Quote, stratigrafie, prestazioni e materiali saranno verificati sul rilievo, con i consulenti e secondo la normativa applicabile.
Workflow connesso
Un’unica catena informativa collega il rilievo digitale alle decisioni di progetto e, dopo il cantiere, alla manutenzione programmata.
Laser scanner terrestre, fotogrammetria e fotografie ad alta risoluzione costruiscono una base metrica condivisa.
La nuvola di punti guida la ricostruzione di geometrie irregolari e famiglie parametriche dedicate al costruito storico.
Ogni elemento viene classificato e collegato a materiali, tecniche costruttive, fonti, fasi e livello di affidabilità.
Il modello coordina mappature del degrado, verifiche, priorità conservative e alternative di intervento.
Elaborati, quantità e schede restano connessi per tracciare decisioni, varianti e opere eseguite.
Il patrimonio informativo accompagna gestione e manutenzione; in sito, la realtà aumentata rende leggibili dati e fasi nascoste.
Animazione H-BIM
Una sequenza sintetica racconta la trasformazione dell’edificio rilevato in un sistema informativo per diagnosi, restauro e gestione.
Output del progetto
Modello H-BIM dello stato di fatto e delle fasi storiche
Abachi di elementi, materiali e tecniche costruttive
Mappe tematiche di degrado, dissesto e priorità
Scenari di restauro con quantità e costi collegati
Digital Twin per ispezioni e manutenzione
Esperienza in realtà aumentata per tecnici, proprietà e visitatori
Studio dimostrativo concettuale. La corte è immaginaria e non identifica un bene reale, un intervento autorizzato o una diagnosi sul costruito. Strategie, livelli informativi e strumenti saranno calibrati sul singolo incarico e sulle indicazioni degli enti competenti.
Un edificio storico da conoscere?